Le AZALEE appartengono alla famiglia delle Ericacee e sono piante arbustive rifiorenti di tipo perenne a lenta crescita caratterizzate dalla necessità di avere un suolo con caratteristiche acide e per questo motivo sono chiamate anche “piante acidofile .
Fra le altre peculiarità vi è quella che non tollerano elevate temperature estive ed abbisognano di abbondante disponibilità idrica.
In base alla descrizione fatta sulle Azalee del Suo balcone, il quadro patologico di sofferenza è riconducible ad un tipico difetto di mantenimento dell’acidità in suolo.
Il terriccio, anche se inizialmente indicato per le “acidofile”nel tempo può degradare può facilmente a causa delle acque dure o calcaree utilizzate per le annaffiature.
La sintomatologia tipica che si presenta è quella di ingiallimenti sulle foglie che possono degenerare con disseccamenti e perdita di foglie. La fioritura può essere incompleta o del tutto assente e nei casi più gravi la pianta deperisce totalmente.
Pertanto se come temiamo le acque della Sua zona sono particolarmente calcaree, l’unico sistema oltre a quello di utilizzare acqua piovana, è quello di rinnovare annualmente il substrato con prodotti di comprovata specificità per acidofile, e soprattutto fare fertilizzazioni con concimi fisiologicamente acidi per non vanificare il tutto. Si consigliano anche leggere potature dopo la fioritura per infoltire la chioma.
Per risolvere i vari problemi di mantenimento acidità, Le consigliamo in futuro di utilizzare il substrato Cifo “Azaleen Torfy”.
Per la concimazione consigliamo di utilizzare il prodotto liquido Cifo “Granverde per piante Acidofile" adatto per tutte le Azalee. Inoltre, è consigliabile fare apporti anche di Ferro chelato per via radicale Cifo “S 5” e ripeterli periodicamente.
Risposta a cura dell’ufficio Agronomico CIFO.